Alhazari
Nazione: Alhazani
Bandiera: bandiera.jpg
Capitale: Sahaji
Governo: Monarchia feudale
Governante: Mahadi Khodaverdi
Popolazione: 5.760.000
Razze: Umani, Syrneth

Lo spietato deserto di Alhazari può bruciare la pelle e scarnificare le ossa dei viaggiatori più imprudenti, ma esiste un popolo che riesce a vivere tra le sabbie incandescenti e a prosperare. Sono gli Zahar, una etnia particolarmente robusta e tenace che da secoli oppone una ferocia resistenza alle attenzioni di Peshni e Estilla.

Gli Alhazari sono i sudditi del grande califfo di Sahaji e il suo califfato si estende sulla parte settentrionale del grande continente di Assaria. La storia vuole che più di mille anni fa, i califfi delle oasi abbiano combattuto per il dominio del deserto e tra tutti loro sia stato il califfo di Sahaji, Mashoud Khodaverdi, a trionfare. Da allora Alhazari, che in Zahar significa “oceano di sabbia”, è rimasto unito sotto i califfi della famiglia Khodaverdi.

La maggior parte della gente di Alhazari è di discendenza Zahar e vive nelle numerose oasi sparse nel deserto di Assaria. Esistono poche città, poiché l'acqua è rara, ma in alcuni casi, come per la capitale Sahaji, le fonti più grandi hanno visto sorgere grossi centri urbani fortificati.

Per quanto possa sembrare un territorio privo di attrattiva, in realtà la regione è particolarmente ricca di metalli preziosi siti alle pendici dei monti Hamad e quindi bramata dai sovrani elfici. Per gli Alhazari però la difesa del territorio è relativa, quello che conta è preservare le riserve d'acqua per garantire la povera agricoltura e la sopravvivenza delle proprie famiglie.

Molti considerano Alhazari una terra di fiaba e lo fanno a ragione, è un luogo di una bellezza mozzafiato, di grande cultura e molto avanzato. Un luogo in cui il confine tra magia e realtà è molto flebile e le genti del nord fantasticano sulle meraviglie che si possono celare dietro le porte dorate dei minareti e la bellezza nascosta di donne coperte da sottili veli.

Città importanti

Sahaji

La città di Sahaji è costruita in un luogo molto favorevole, in cima a un altopiano roccioso che da sul mare con un unico accesso alla costa, avvolgendovisi attorno come un serpente. E' la capitale del califfato e la sua città più grande. Il grande fiume Elin le da accesso a tutta l'acqua di cui ha bisogno. Quasi tutte le carovane che attraversano il deserto si fermano a Sahaji a fare rifornimento, e spesso si fermano per scambiare le merci esotiche che vengono prodotte a Alhazari.

Neyef

La città di Neyef è un piccolo porto fluviale sul fiume Alasa. Di per se uno scalo di poca importanza, ma grande produttore di derrate alimentari che vengono smistate verso tutto lo stato e che donano a Alhazari un minimo di autosufficienza. Neyef è costruita interamente in mattoni di argilla ed è priva di cinte murarie.

Hamadi

Hamadi viene comunemente chiamata la Regina del Deserto, una città sorta accanto alla grande piramide dei Primarchi. Vivace porto fluviale e città di grandi libertà personali. E' un luogo caotico che alterna quartieri poveri a viste meravigliose, i suoi maghi sono considerati tra i più potenti. Le mura imponenti, la gigantesca piramide, la sala delle assemblee e i templi sono tra i monumenti più ammirati del mondo.

Luoghi d'interesse

Grande Oasi dei Karaya

La più grande fra le oasi delle terre di Alhazari prende il nome dalla tribù che la abita e che nel corso degli anni l'ha resa un luogo sicuro e abitabile strappando porzioni di terra al deserto, rendendole fertili con duro lavoro. I Karaya sono un popolo nato e cresciuto nel deserto, abili cavalieri e arcieri, maestri nell'uso della scimitarra, che amano vestire abiti larghi di lana, con turbanti e mantelli dello stesso colore. Unica religione della tribù è un culto di cui si conosce poco o nulla e che venera gli stessi profeti del nord.

Miniere di Alvazara

Queste miniere sono tra le più ricche tra tutte quelle che operano a Alhazari ed estraggono smeraldi di una purezza mai vista prima. Sfortunatamente una parte delle miniere è crollata un anno fa; da quando i tunnel sono stati riaperti hanno iniziato a succedere una serie di eventi che hanno portato alla morte più di venti operai.

Nicodea

Mamhoud Asaddin, Sha esule di Sahaji nei tempi antichi, era fuggito con un grande tesoro e un gran numero di seguaci dalla città che lo aveva scacciato. Nicodea fu fondata dagli esuli e prese il nome della concubina prediletta di Mamhoud. La città prosperò per circa venti anni, ma accadde qualcosa di impensabile e gli abitanti della cittadina, oltre tremila persone, scomparvero senza lasciare alcuna traccia in un'unica notte. Questo resta uno dei misteri più grandi nella storia di Alhazari, poiché mai nessuno è riuscito a scoprire la sorte di tutte quelle persone e tuttora Nicodea non è altro che una città in rovina, ritenuta maledetta ed evitata dai viaggiatori.

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