Oggetti Magici

Questa è una breve lista di oggetti magici leggendari, la cui esistenza è stata accertata e le leggende a riguardo sono note alla maggior parte della popolazione.

Elianna

Elianna è una spada lunga di fattura elfica: la lama sottile è in lega d’oro e argento con delle rune elfiche incise su entrambi i lati, la guardia e l’elsa sono molto semplici, ma fanno trasparire la grande abilità del fabbro che le ha create, il pomello dell’elsa è una piccola sfera di ferro all’interno della quale sembra aleggiare il viso triste di un elfa. Una strana leggenda circola riguardo la spada: si dice che fu forgiata appositamente per relegare l'anima di una fanciulla elfica, non si conoscono i motivi di questo sortilegio e neanche chi furono le persone che vi rimasero coinvolte, ma si dice che ogni volta che il sole muore all’orizzonte l’anima della fanciulla si manifesti di nuovo.
La spada è considerata una delle armi più potenti che esistano, la sua lama è in grado di tagliare qualunque forma di armatura come se fosse burro, addirittura di riportare in vita i morti se il possessore lo desidera e di guarire ferite mortali. Si dice che la lama possegga anche altri poteri, ma nessuno l’ha mai tenuta con se abbastanza a lungo da scoprirli tutti. Elianna sia come spada che come donna ha un carattere molto forte, inoltre è molto possessiva e gelosa nei confronti di chi la impugna. Elianna comunque conserva intatto il suo carattere dolce e premuroso (per certi versi anche troppo), anche se deve fare i conti con la sofferenza di essere intrappolata nella spada.

Harak-dur 'Va

L’Harak-dur’Va, che nella lingua dei nani significa appunto “la nera divoratrice di anime”, è una grossa ascia bipenne di fattura semplice, creata dal mastro forgiarune Grumnar il silente.
La storia di quest’arma comincia qualche migliaio di anni fa, quando Grumnar impazzì e votò la sua esistenza alla causa della Prole Oscura. A quel tempo il mastro forgiarune creò tutta una serie di armi ed armature destinate ai campioni di quella razza.
Grazie all’abilità del nano i 9 campioni vagarono per le terre lasciando, ovunque passavano morte e distruzione. Per anni furono un vero flagello, fino a quando una rabbia incontrollabile esplose all’interno del loro gruppo. La leggenda vuole che una notte, mentre erano intorno ad un fuoco da campo, cominciarono a discutere su chi fosse tra loro il più forte. Durante tutta la notte si udirono echeggiare nei dintorni rumori di spade ed urla di dolore, al mattino rimanevano solamente le loro armi e le loro armature, dei corpi nessuna traccia.
Quello che la leggenda non narra è che, poco tempo dopo, lo stesso Grumnar, guidato da chissà quale forza oscura, si recò sul posto e recuperò le vestigia dei campioni. Da quel poco che si riuscì a capire dal diario del mastro forgiarune, le lame delle armi erano diventate rosso sangue, come se fossero imbevute del sangue dei nove prescelti. Una volta tornato nella sua fucina, Grumnar fuse nuovamente tutte le armi e forgiò l’Harak-dur’Va. Non si separò mai da quell’ascia, anche se non ebbe mai il coraggio di usarla in battaglia. In punto di morte volle che la sua testa fosse troncata dal corpo proprio per mezzo dell’ascia, in maniera tale da legare per sempre la sua anima all’arma. Così fu fatto e l’ascia fu tramandata al discepolo di Grumnar.
Da quel momento si persero le tracce dell’Harak-dur’Va, ma occasionalmente fa la sua apparizione…

La Lancia del Legionario

La leggenda sulla nascita di quest'arma racconta che, nei giorni del supplizio di Evera, un legionario Numano, mosso a pietà dal dolore che la Profetessa provava sul rogo, decise di porre fine alle sue sofferenze trafiggendola al cuore con la sua lancia. Evera sorrise un'ultima volta al legionario, mentre il suo sangue scorreva sulla lancia. Da quel giorno il soldato vagò per Tarah predicando il verbo del Creatore, impugnando sempre la lancia fino alla fine dei suoi giorni. La lancia del Legionario è quindi una delle armi più ricercate al mondo. Si dice sia stata usata dai più grandi generali della storia, come Carleon e li abbia guidati alla vittoria contro ostacolo insormontabili.

Quythairan, il Sacro Guardiano

Quest'arma appare come una spada la cui lama è composta da guizzanti lingue di fuoco. La leggenda vuole che sia stata forgiata dal leggendario arcimago Aridan, nei giorni del primo Flagello. Fu creata per aiutare un manipolo di eroi a sconfiggere la Prole Oscura. In mano ad un puro di cuore le fiamme divengono più forti. Circonda il possessore di un'aura fuoco che lo protegge completamente da tutti gli attacchi da calore, freddo, ghiaccio, acqua, e danneggia chiunque lo tocchi.

Armatura dei Ghiacci

Questa potente armatura completa a piastre è stata costruita utilizzando, come modello le scaglie dei draghi. La sua colorazione bianco splendente e la sua lavorazione fanno si che si possa pensare che sia stata fatta con delle vere scaglie di drago bianco. L'armatura è un oggetto unico, forgiato da un fabbro di nome Gunnes, un nano avventuriero con una spiccata abilità nella lavorazione del metallo. Questa armatura ha l'interessante peculiarità di permettere a chi la indossa di emettere un soffio ghiacciato.
Ma c'è un prezzo da pagare per usufruire dell'oggetto: l'armatura, dopo aver emesso il soffio si deve ricaricare e lo fa assorbendo l’energia vitale del portatore, causando anche traumi gravi in persone non sufficientemente robuste.

Usbergo di Casander

E’ una delle armature leggendarie, riverita e rispettata in tutto il mondo e attualmente dispersa. Si dice che questo usbergo sia stato indossato dall’eroe Casander di Phyldia e l’abbia protetto da morte certa in più di un’occasione.
Quest’armatura si dice sia stata forgiata con metallo nanico intessuto da artigiani elfici e che sia la corazza più robusta del mondo.

Occhiali di Azhakhur

Gli occhiali sono un oggetto unico, appartenuti ad un mago umano di nome Azhakhur il quale li usava, oltre che per affievolire la sua pessima vista, anche per aiutarsi nei suoi esperimenti magici.
La montatura sembra essere stata ricavata dalle ossa di una mano, ma in realtà è solamente marmo lavorato in modo superbo dai nani e trattato magicamente per renderlo indistruttibile e leggero. Le lenti emanano degli strani riflessi bluastri alla luce del sole e non riflettono alcuna immagine. Gli occhiali sono stati creati per un umano, ma tendono ad adattarsi al viso sul quale sono posati, inoltre la loro particolare genesi li rende inattaccabili a tutto tranne che alla magia.
I poteri degli occhiali sono molti e si manifestano tutti la prima volta che il possessore li inforca. Gli occhiali consentono di leggere linguaggi arcani, di vedere nella notte e di individuare le illusioni.

Anello dell'Angelo

E’ un anello in oro senza ornamenti di sorta, si dice sia stato costruito dall'angelo Roshael in persona come dono alla sua amata umana, prima che questo suo peccato lo facesse esiliare dal mondo degli immortali.
L’anello conferisce la capacità di parlare con le creature celesti e protegge il suo portatore dalla magia.
La leggenda vuole che invocando il nome di Roshael l’anello facesse materializzare l’arcangelo stesso che avrebbe difeso il suo portatore fino alla morte con ogni mezzo possibile, ma chi ha portato l’anello in passato nega che questo sia mai accaduto…

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