Impero di Peshni
Nazione: Peshni
Bandiera: bandiera.jpg
Capitale: Pashaba
Governo: Repubblica Oligarchica
Governante: Reggente Allana Kal-Ne-Tash
Popolazione: 14.310.000
Razze: Elfi, Syrneth, Umani

Peshni è un vasto impero dominato interamente dagli Elfi Alti. La sua origine è piuttosto antica, Peshni infatti fu fondato dopo dopo che un grosso contingente di Elfi proveniente probabilmente da sud, ben oltre l'equatore invase le coste dell'antico impero Syrneth, ne sterminò i residenti provocando la loro diaspora e lì si stabilì.

Per tradizione Peshni è un matriarcato e le femmine di Elfo hanno una posizione dominante. I maschi non sono in posizione subordinata però e possono assumere cariche importanti, sebbene le elfe siano comunque le signore incontrastate della nazione. Sebbene sia chiamato Impero di Peshni non ha una regina sin da quando la prima fu assassinata, da allora le matrone hanno instaurato una sorta di senato che regna in vece della sovrana. Esiste una posizione di Reggenza, ma è puramente cerimoniale e priva di poteri reali.

Varie famiglie si contendono il potere, di queste solo tre sono diventate sufficientemente potenti da poterlo stringere a lungo: i mercanti Al-Maerazh provenienti da Kaneth, i sacerdoti dei culti elfici Al-Netash da Uiledreth e gli incantatori della famiglia Al-Nafer che regnano incontrastati su buona parte dei territori rurali.

Peshni si estende principalmente nel Sharas, un arido deserto che gli Elfi hanno dominato nonostante le infinite difficoltà. Le città sorgono su grandi oasi o lungo il corso di fiumi e che rendono più tollerabile la vita. Come prevedibile, buona parte del territorio è pericolosa da percorrere e per questo gli elfi preferiscono tenersi il più vicino possibile le loro città.

La maggior parte dei lavori pesanti vengono svolti dagli schiavi, individui fatti prigionieri durante le razzie che le matrone inviano in tutte le parti del globo. Gli Elfi invece si occupano dell’esercito e di tutte le mansioni più “elevate”, come il sacerdozio e l’amministrazione.

Condizione unica è quella dei Syrneth, sebbene non siano considerati cittadini a tutti gli effetti, sono comunque “uomini liberi”. In questa condizione possono occuparsi di tutte le mansioni che gli elfi non si abbassano a compiere, come l'artigianato e il commercio. Il potere economico che hanno acquisito è notevole, ma devono usarlo con estrema attenzione se non vogliono incorrere nell'ira di una matrona.

Città importanti

Pashaba

E' la capitale dell'impero di Peshni. Anche se circondata da una formidabile cinta muraria, la sola presenza del deserto di Sharas la rende un bersaglio inespugnabile. Avvolta dalle tempeste che si sollevano dalle sabbie arse dal sole, la città è un posto inospitale dove solo gli elfi possono sperare di sopravvivere e prosperare. All'interno delle sue mura una serie di torri d'alabastro circonda la fortezza dove risiede la reggente. Al centro del palazzo si apre un pozzo di profondità indefinita. Qua nei tempi dei Syrneth venivano gettati i sacrifici agli dei, oggi resta più come curiosità storica, ma molti pensano che vi sia anche l'accesso a un misterioso impero sotterraneo.

Lethimos

Lethimos è stata trasformata da un villaggio di poche case ad una fiorente metropoli di palazzi in alabastro e ville con giardini verdeggianti. Il continuo afflusso di merci esotiche provenienti dal sud e da est l'ha resa un bersaglio per molti casati mercantili degli Elfi e alcuni avventurieri tanto disperati o spavaldi da cercare fortuna qui.

Haradras

Situata non molto distante dal confine con Lyzanthi, è una città fortificata conosciuta per essere la principale fonte di produzione della droga nota come "Loto Nero". La droga si ricava da un fiore nero che cresce nei vicini acquitrini e che dopo alcuni giorni di macerazione è in grado di provocare visioni e aumentare per breve tempo le capacità mentali di chi la ingerisce. Tutta la città vive di questo commercio, indirizzato specialmente a ovest.

Luoghi d'interesse

Caverne del Minotauro

Le uniche informazioni su queste caverne vengono da una leggenda e dai lamenti bestiali sentiti dai viandanti provenire dalle loro profondità. La leggenda dice che alla morte di un antico eroe, di cui non si conoscono né il nome né le gesta, i suoi compagni di avventure si trovarono a doverlo seppellire con tutti i suoi averi, consistenti in potenti oggetti magici ed enormi ricchezze in monete e gemme. Vagarono per Tarah cercando un luogo adatto ed incapparono in questo grande sistema di caverne, isolato dalla civiltà e vi costruirono una tomba protetta da trappole e mostri letali. Pochi hanno avuto il coraggio di addentrarsi nelle caverne, sopportando le terribili urla, e nessuno è tornato.

Torre di Rieleth

Questa torre si erge solitaria nel deserto ed è la dimora della misteriosa e potente strega Rieleth del casato Kal-Na-Fer. Sono in pochi ad averla vista e costoro affermano tutti di ricordare solo una sinistra costruzione in pietra circondata da rocce simili ad alberi con rami protesi e minacciosi. Le leggende affermano anche che all'interno del deserto la Torre muti la sua posizione contribuendo alla fama di mistero che ammanta questi luoghi.

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