Rinascimento

Con il termine Rinascimento si considera il periodo storico che va dalla distruzione dell'ordine dei Kreuzritter fino a oggi (l'anno di gioco è il 1668). E' un'epoca di profondi cambiamenti sociali e politici, le condizioni della gente comune vanno migliorando e i regni si vanno lentamente trasformando in stati nazionali.

Rinascimento (1300AV – presente)

Dalla caduta del Vecchio Impero, la terra di Aldera si era lentamente trasformata in un consorzio di principati mercantili. Originariamente si trattava di un prospero regno, il cui sovrano era un lontano discendente dell'Imperatore Carleon, ma la prematura morte del re infante Belisario VII nel 1109 complicò la situazione. Aldera non aveva mai avuto un governo centrale molto forte e questo significò che, mancando un potenziale discendente al trono, i principati che componevano il regno iniziarono a operare indipendentemente; dapprima sotto la guida nominale di un reggente, poi arrivarono a dichiarare la propria indipendenza e il regno cessò di esistere. Ci furono numerosi conflitti e alcuni principati caddero sotto il dominio di altri, ma l'assetto politico della regione è cambiato relativamente poco da allora.

La prossimità di Aldera all'impero di Peshni, accoppiata alla nota devozione degli ALderani (e il suo sviluppo scientifico), consentirono alle arti e alla cultura di fiorire rapidamente. Pittori e altri artisti scoprirono nuove forme di espressione, mentre nelle Università della Chiesa si sviluppavano meravigliose invenzioni. Attraverso le flotte dei Principi il rinascimento si allargò all'intero continente, promuovendo una rivitalizzazione della conoscenza e una graduale rinascita dai lunghi anni di oscurità. Diede anche a Aldera un'inarrestabile potere economico, che i principi usavano praticamente solo per competere tra di loro. Aldera divenne così nota non solo come un faro della cultura, ma anche come una pericolosa terra di sottili e mortali giochi politici.

Il Terzo Flagello (1445 – 1450 AV)

Nel 15° secolo ci fu la terza e per ora ultima apparizione del Flagello. La situazione apparve subito disperata, le popolazioni di Tarah erano tutte estremamente divise e nessuno sembrava credere che ci si trovasse realmente di fronte a una invasione in piena regola. Solo Orthand, Norrheimr, i Nani e Eldern rimasero fermi nella loro decisione di combattere fino all'amara fine. Nell'attimo di maggior bisogno, quando la guerra stava ormai volgendo al peggio e l'Orda avrebbe iniziato a dilagare nel continente riapparvero i Kreuzritter.

Nascosti per più di un secolo alla vista della Chiesa, questi guerrieri rimasero a osservare, seguendo i dettami stabiliti da Carleon il giorno della loro fondazione. A centinaia si riversarono sui campi di battaglia. Avevano vissuto celati alla società umana come contadini, nobili, soldati e artigiani, apparentemente come persone comuni. Risposero al richiamo della battaglia e, animati da un fervore fuori dal comune, oltre che di abilità straordinarie aiutarono i popoli liberi a distruggere i propri nemici per la terza volta.

L'Orda scomparve nei suoi territori quando l'Arcidemone fu ucciso dal Gran Maestro dei Kreuzritter; Aeldred, che si sacrificò per porre termine al massacro. La guerra aveva lasciato dietro di se una scia di morte e distruzione, ma era finalmente terminata.

I Kreuzritter furono perdonati dalla Chiesa e riammessi nelle schiere dei fedeli. Si scoprì in seguito che lo Ierofante aveva aiutato molti cavalieri a sfuggire al massacro di Rosstein, per gratitudine furono in tanti tra i Kreuzritter a prendere i voti all'epoca, tradizione che ancora oggi è forte.

La Guerra della Croce (1636AV – 1666AV)

L'accettazione di Orthand delle fedi pagane e elfiche fu l'inizio della sua fine. L'Imperatore Orthand era un uomo tollerante e aperto, ma si rese piuttosto inviso alla chiesa. Reifenstahl, un Orthandfurst fanatico seguace della Chiesa, fu nominato imperatore dallo Ierofante con l'appoggio di alcuni nobili. Il paese si ritrovò spaccato in due e le tensioni tra le due fazioni scoppiarono presto in guerra.

Il nuovo Imperatore obbligò tutti i pagani a ripudiare la loro fede e affermare il loro Credo nella chiesa dei Profeti. Non successe e ben presto gli Orthand si ritrovarono a combattere contro i loro stessi fratelli per le strade e per i campi. I sacerdoti invocarono la guerra santa contro gli eretici e devoti seguaci da entrambe le parti formarono unità militari per annientare i propri nemici. Una guerra civile seguì a breve; quasi ogni nazione di Tarah fornì forze militari di volontari a una fazione o a un'altra, ma Orthand sopportò il peso della maggior parte dei combattimenti. Le altre nazioni si arricchirono vendendo armi e rifornimenti, senza subire i devastanti danni che la guerra portava. La guerra della Croce durò trent'anni e terminò più per la mera stanchezza che per la vittoria di una fazione su un'altra. Orthand fu lasciata sanguinante e distrutta, quasi un terzo della popolazione morta per i combattimenti o la fame. Le nazioni circostanti non fecero altro che dividersi le spoglie.

I due imperatori morirono durante il conflitto, lasciando un vuoto di potere che a distanza di anni deve essere ancora colmato. Gli Orthandfurst si chiusero nei loro territori e, pur dopo aver indetto nuove elezioni imperiali, non furono in grado di decidere una linea comune.

La guerra limitò anche il potere della Chiesa dei Profeti, danneggiandone l'influenza, specialmente al nord. Allo stesso tempo gli orrori della guerra resero i Tarani meno propensi a gettarsi in nuove guerre di religione, preferendo lasciare i propri vicini liberi di scegliere la propria fede.
Nazioni più tolleranti, come Eldern e Vendel dichiararono la loro indipendenza dalla Chiesa e anche i più fedeli tra i seguaci della Chiesa presero una posizione più tollerante nei confronti dell'antico paganesimo.

L'ascesa di Eldern e l'Armada Estillana (1658 - 1659 AV)

I tre regni di Eldern – incluso Inish e le Brughiere delle Highland – si sono recentemente unite sotto la corona della regina Elaine nel 1658. A seguito di una breve guerra civile si sono liberati di ogni traccia dell'occupazione Varlais, e la regina ha fatto molto per far guadagnare potere al suo regno. A seguito della nuova indipendenza di Eldern, gli Sidhe sono tornati a manifestarsi e i leggendari Cavalieri del Grifone sono tornati riconsegnando il Graal a Elaine.

La regina ha dichiarato l'indipendenza politica dalla Chiesa dei Vaticini e ha creato un nuovo strato sociale nella struttura del suo paese: il marinaio. Tutti coloro che navigano sotto la sua bandiera sono considerati al pari di Cavalieri. Questi “gentiluomini” hanno razziato i galeoni Estillani, le navi mercantili Alderane e i vascelli di Varlais. Elaine pubblicamente condanna queste azioni, ma non è un segreto che le casse di Eldern si siano gonfiate a dismisura grazie alle loro scorribande.

Nel 1659, il re di Estilla decise che era il momento di farla pagare al regno di Eldern per la sua insolenza. Ordinò la costruzione di una grande flotta per fare vela contro le terre del Regno Unificato. Si sarebbe rivelato un errore imperdonabile. Le spie Eldern scoprirono i piani di costruzione della flotta e fecero quanto in loro potere per sabotarne la produzione dall'inizio. L'uomo al comando dell'Armada era totalmente incapace di dirigere una flotta. Quando l'Armada salpò, una tempesta decimò le navi, distruggendone un terzo e danneggiandone altrettante. Appena arrivati in vista della costa di Eldern i comandanti si resero conto che le loro navi erano troppo grandi per navigare in acque tanto basse. Le più piccole navi Eldern erano invece progettate appositamente per muoversi in quell'ambiente. Dopo che una buona metà delle navi rimanenti furono affondate o catturate, la Armada si ritirò e la regina Elaine proclamò la vittoria sulla più grande e potente flotta mai costruita, un atto che avrebbe lanciato la sua piccola nazione alla ribalta delle politiche mondiali.

Il Ritorno della Peste Bianca (1665 AV – 1666 AV)

Pochi anni fa, la peste Bianca – mai più vista dopo il medioevo – si ripresentò ad Eldern, Estilla e in parti di Varlais. Richar Kailean (lo studioso responsabile per quel poco che la comunità medica sa di questa malattia) osservò meticolosamente e catalogò i sintomi, speculando sulle possibili cause. Mentre stava per formulare un piano per combattere la malattia, essa scomparve rapidamente come era cominciata, lasciando sul campo relativamente pochi morti. C'è stato poco tempo e ancor meno opportunità per studiare la malattia da allora, ma gli studiosi attendono l'opportunità successiva con un misto di trepidazione e paura.

L'ascesa dei Vendel (ca. 1500) e La guerra mercantile con gli Alderani (ca. 1620 AV – Oggi)

I Norrheimr sono sempre stati ritenuti dei barbari sanguinari, ma proprio nel momento in cui Tarah emergeva dai suoi secoli bui, si sviluppò un nuovo trend tra di loro. La casta degli agricoltori si tramutò in una casta mercantile, svilupparono abilità politiche e crearono un nuovo gruppo di potere che si affiancava ai guerrieri.

Cominciarono a usare le navi Norse, che potevano muovere un carico molto velocemente, per commerciare con le altre nazioni, il che aumentò ancora di più il loro prestigio e la loro ricchezza. Dopo pochi decenni avevano acquisito un enorme potere politico. Cominciarono a chiamarsi Vendel ed eressero un potente impero economico. Circa cento anni dopo, stabilirono una lega di Gilde per controllare le loro proprietà che si estendevano per tutta la parte occidentale del continente, abbandonando le loro terre ancestrali e divenendo de facto la prima entità sovranazionale, con membri di ogni regno del continente.

La Guerra della Croce non fece altro che aumentare la loro influenza, e quando Orthand finì in pezzi, i Vendel si fecero avanti per riempire il vuoto. Nello spazio di pochi anni divennero una delle gilde più potenti del mondo.

Gli Alderani, ovviamente, non presero bene questa minaccia; anche perché la moneta della Gilda – il Guilder – era diventata molto comune e i mercanti cominciavano ad accettare scambi solo in questa valuta. Gli Alderani iniziarono una silenziosa guerra mercantile contro i loro rivali. Alzarono prezzi, chiusero porti, e usarono il loro monopolio commerciale con gli Elfi di Peshni per scacciare la Gilda dal loro mercato. La fine di questo conflitto è ancora incerta; per come vanno le cose al momento, la Gilda controlla i commerci a Ovest e Aldera a Est. Molto presto però le cose potrebbero cambiare.

La difesa di Montegue e la guerra Varlais-Estillana (1666 AV – 1668 AV)

Nel 1664, il re di Varlais ruppe cinquecento anni di silenzio ammettendo apertamente la sua pratica della stregoneria non autorizzata dalla Torre. Altri nobili seguirono il suo esempio, mandando la Chiesa su tutte le furie. Nel 1666, l'Alto Inquisitore Verdugo creò un'armata composta principalmente da Estillani per attaccare la capitale del regno. L'Inquisizione richiese che il re si facesse processare per eresia. Il re rifiutò; buona parte del suo esercito era a combattere a Orthand, ma scagliò quelle poche forze che aveva contro la Chiesa. Non erano una minaccia per gli Estillani; i soldati di Varlais furono decimati e solo un manipolo di soldati e la guardia personale del re rimase a fronteggiare la furia dei Profeti. Mentre l'esercito marciava sulla capitale, il comando Varlaise crollò, lasciando un giovane capitano chiamato Montegue al comando. Le sue tattiche si rivelarono vincenti, ordinò che i soldati e i balestrieri si spostassero di fronte alle porte e diede istruzioni ai suoi tiratori migliori di lanciare sugli ufficiali nemici. Mentre l'esercito si avvicinava utilizzò una serie di tattiche spregiudicate, ma efficaci. Nel frattempo i balestrieri e gli arcieri, che operavano in piccoli gruppi, uccisero ogni ufficiale che potevano vedere. L'avanzata Estillana si sgretolò con una rapidità allarmante, la tattica di Montegue aveva preso l'esercito della Chiesa totalmente contropiede. Si ritirarono e Montegue li inseguì. Pochi soldati Estillani uscirono vivi da quel massacro.

Da quel giorno, Montegue fu nominato Alto Generale dell'esercito e il re si proclamò Empereur. In risposta all'attacco, L'Empereur ordinò l'invasione di Estilla con Montegue alla testa. L'esercito reale provocò devastazioni in quasi tutta l'Estilla occidentale. Tutti i territori a sud del confine di Antuille furono sottratti permanentemente alla corona Estillana.

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